La confusione chiara

Cosa ci accade quando affrontiamo una scelta per noi dilaniante? Provano a mostrarcelo le protagoniste di questo racconto (che rappresentano in realtà un unico personaggio in tutte le sue possibili versioni). Un’avventura di vite parallele: a metà strada tra una fiaba surreale e la classica commedia degli equivoci, la “vera” storia di C., ragazza diciassettenne risvegliatasi una mattina divisa in due persone. Avvenimenti e situazioni che si rincorrono, intrecciandosi tra piccoli colpi di scena, scanditi pagina dopo pagina da un ritmo ironico e veloce. Così ogni C. prende vita, scindendosi a sua volta in illimitate combinazioni, ognuna atta a ricercare la completezza senza saper però rinunciare alle proprie scelte caratteristiche. Versione post-moderna della favola degli infiniti mondi possibili.

In copertina: Foto di Matteo Casini

Additional information

Autore

Valerio Carbone

Genere

Commedia, fantascienza

Anno

2010

ISBN

978-88-98149-15-5

Numero di pagine

89

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6 reviews for La confusione chiara

  1. Valerio Carbone

    Mentre scrivevo “La confusione chiara”, avevo in mente qualche cosa sul tema del paradosso. Di certo quello che rimane di quell’intenzione è l’ossimoro del titolo, come sarebbe stato pure se avessi scelto per definitivo il titolo che ha accompagnato la stesura del racconto, 2+2=5. Quello che adesso emerge da quest’opera è invece una tematica differente, che probabilmente si è insinuata a mia insaputa tra le trame di questo strano reticolato: il tema della complessità. Devo essere sincero: sono contento che quest’aspetto alla fine abbia preso il sopravvento. La complessità è infatti qualcosa di più di un semplice concetto, è una visione globale delle cose. Filosoficamente – non è soltanto per “deformazione personale” se il linguaggio del racconto sperimenta una strana e riuscita (spero) convergenza stilistica tra forma letteraria e forma filosofica – la complessità rappresenta forse la possibile quadratura del cerchio rispetto all’annoso dilemma tra universalismo e relativismo dei valori: è ciò che permette di valorizzare le infinite differenze tra gli esseri umani e di renderle, da una parte egualmente legittime e oggettive, dall’altra assolutamente non banalizzabili, dunque affascinanti. Forse è proprio in questa contro-intuizione che riemerge pure la questione del paradosso, come sostrato da cui la complessità necessariamente non può prescindere.

  2. Alessandro Trento

    Divertente… ci sono tanti riferimenti filosofici. Non per tutti.

  3. Chiara Ponticelli

    Oddio, è un racconto assurdo! Ci metti un po’ a capirne il senso e i riferimenti sono troppo alti. Però è originale. Alla fine mi è piaciuto.

  4. Flavia Di Stefano

    Surreale, divertente. Una commedia molto originale. Consigliato soprattutto per chi come me ha studiato filosofia e ama il genere fantastico.

  5. Laura Valentini

    Il libro l’ho comprato a un evento editoriale, incuriosita dalla copertina e dalla quarta divertente (e anche lo ammetto dal prezzo basso del libro). Nel suo piccolo mi ha aperto un mondo. Anzi un mondo possibile!

  6. Giacomo D.

    All’inizio mi ha un po’ annoiato. La seconda parte decisamente migliore a mio avviso. Il finale è comunque molto bello e originale. Considerando il prezzo dell’ebook lo consiglio.

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